|
Un giorno‚ un essere chiamato Diavolo così discorreva con se stesso:
− Mi sento maledettamente solo ed avvilito; bisognerà che inventi un essere
più o meno come me che mi sappia tener compagnia e divertire ...
− Inventerò la Donna − esclamò dopo lunghi anni di pensamenti; poi‚
cacciato di tasca un carboncino di legna (antico ricordo‚ ma spento‚ di quei
bei tizzoni ardenti che tanto piacevano ai suoi avi)‚ tracciò su una roccia
stranamente levigata la figura della Donna‚ anzi di una donna bellissima‚
bellissima‚ bellissima ...
− Ora − disse − con il mio soffio caldo e diabolico aliterò sulla figura‚
così essa diventerà viva...
Un soffio non bastò; ce ne vollero una mezza dozzina‚ ma alla fine il risultato
fu sorprendente!
Quel corpo di donna‚ poco prima disegno inanimato‚ si trasformò in una
bellissima‚ bellissima‚ donna animatissima ... !
− Salve donna! − esclamò il diavolo‚ salutando la bellissima “creatura”.
− Salve diavolo − rispose la donna.
− Come sai il mio nome? − disse il diavolo assai sorpreso della cosa.
− Come sarebbe: come sai il mio nome? − rispose lei ...
− Sarebbe − rispose il diavolo − che dal momento che ti ho inventata io‚
tu non dovresti sapere il mio nome‚ anche perché non te l’ho ancora detto!
− Povero diavolo − rispose la donna − non ti avvilire‚ anch’io ho inventato
una cosa...
− Cosa puoi aver inventato se sei appena scaturita ora dalla roccia? − controbatte il diavolo.
− Ho inventato te − rispose la donna − e ti chiamerò uomo − quindi gli
dette un lungo‚ lungo‚ lungo‚ lungo bacio ...
Così incominciò la vera storia‚ la storia della donna e il diavolo ...
Luciano Proverbio |